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Cursed, la nuova serie TV su Re Artù su Netflix

Dopo la magistrale interpretazione di Hannah Baker, in Tredici, l’attrice Katherine Langford, classe 1996, torna a incantare il pubblico in una nuova serie TV firmata Netflix.

Stiamo parlando di Cursed, che ha fatto il suo debutto su Netflix lo scorso 17 luglio ed è già in cima alla classifica delle 10 serie TV più viste in Italia.

La trama di Cursed

Questa nuova serie TV si ispira a un romanzo dall’omonimo titolo, uscito lo scorso ottobre 2019, scritto da Tom Wheeler e illustrato da Frank Miller. Sì, proprio quel Frank Miller che ha creato Sin City e The Spirit, oltre al suo grande lavoro sui personaggi di Devil ed Elektra dell’universo dei fumetti della Marvel.

Cursed racconta la storia di Re Artù, la sua giovinezza per l’esattezza, ma introducendo la storia da un punto di vista completamente nuovo. Infatti, la narrazione viene seguita attraverso la protagonista, un’adolescente che prende il nome di Nimue. La giovane, dotata di un potere speciale, non può sfuggire al suo destino ed è destinata a diventare la Dama del Lago.

Nimue si alleerà con Artù, e insieme a lui e grazie anche all’aiuto di Merlino, dovrà affrontare un viaggio pieno di insidie.

Il cast di Cursed

Oltre alla Langford, il cast di Cursed include altri nomi che vi suoneranno sicuramente familiari. Merlino sarà interpretato da Gustaf Skarsgard, se avete visto la serie TV canadese, Vikings, vi ricorderete senz’altro di lui, che in Vikings interpretava Floki. Artù invece sarà interpretato da Devon Terrell, conosciuto per aver recitato nella parte di un giovane Obama, nel film biografico Barry. Sebastian Armesto, invece, vestirà i panni di Uther Pendragon, mentre Daniel Sharman, che interpretò Lorenzo de’ Medici nella serie TV RAI, I Medici, sarà il Monaco Piangente. Bella Dayne, attrice tedesca che ha partecipato anche alla seconda stagione di Humans, interpreta La Lancia Rossa, al capo di una banda di vichinghi.

Cursed: il romanzo di Tom Wheeles e Frank Miller

Come abbiamo detto questa serie TV si ispira all’omonimo romanzo scritto dall’autore, nonché sceneggiatore televisivo Tom Wheeles. Il romanzo è arricchito dalle illustrazioni di Frank Miller. Naturalmente chi ha visto la serie e letto anche il libro, non ha potuto non accorgersi di alcune differenze. Come sempre accade per questioni di adattamento, alcuni personaggi vengono a mancare nella trasposizione su pellicola.

Se non volete anticipazioni sulla trama della serie TV o sul libro, vi suggeriamo di interrompere la lettura di questo paragrafo.

Una delle differenze sta nell’ordine in cui viene svelata l’identità dei personaggi, infatti, il Monaco Piangente si rivela essere Lancillotto, ma mentre nella serie TV questa rivelazione viene fatta solo sul finale dell’ultimo episodio, nel libro in realtà si scopre già verso la metà della narrazione. Un’altra incoerenza con il libro è il personaggio di Pym, nel libro infatti, ella perde la vita durante l’assedio iniziale, nella serie televisiva, invece si scopre che è ancora viva.

Cursed: la seconda stagione

La prima stagione di Cursed è stata lanciata su Netflix da pochi giorni, ma chi ha già visto la serie non può non chiedersi se ci sarà una seconda stagione. Senza voler anticipare troppo riguardo alla trama, diciamo soltanto che il finale della prima stagione non è conclusivo, per questo motivo si può presupporre che ci sarà anche un seguito.

Secondo quanto rivelato dalla protagonista, Katherine Langford, l’attrice si dice entusiasta di una possibile seconda stagione. Anche altre dichiarazioni da parte dell’attore che interpreta Artù, Devon Terrell, sembrano lasciar presagire una seconda stagione.

Cursed: gli episodi e dove vederla

Come abbiamo già detto al momento c’è solo la prima stagione, composta da dieci episodi, di circa un’ora l’uno. Dallo scorso 17 luglio la serie TV è disponibile in streaming su Netflix. Trattandosi di un’esclusiva Netflix, per vederla è necessario essere abbonati alla piattaforma di streaming. Netflix mette a disposizione diversi tipi di abbonamenti in base al numero di schermi utilizzabili in contemporanea, e permette anche la visione offline dei contenuti, anche da smartphone.