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Motociclismo, la stagione delle due ruote entra nel vivo

Sarà un autunno caldo

Gli appassionati di motociclismo possono cominciare a segnare in rosso le date sul calendario, perché la stagione è ormai entrata nella sua fase calda. Se è vero, infatti, che per la consacrazione di Johnny Rea a califfo della Superbike manca soltanto l’aritmetica certezza, in MotoGP la situazione è più incerta ed appassionante che mai, con tre piloti con legittime aspirazioni di conquistare lo scettro iridato.

MotoGP, Marquez non molla

In MotoGP continua a tenere banco il duello testa a testa tra gli alfieri della Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, anche se il campione iridato in carica, il giovane fenomeno Marc Marquez, dopo aver superato un periodo di appannamento sta ora risalendo la graduatoria a suon di vittorie.

motociclismo al viaNell’ultimo weekend di Indianapolis il centauro di Cervera, in sella alla sua Honda Hrc si è così assicurato il secondo successo consecutivo, bissando il trionfo del Sachsenring e riducendo il distacco in classifica a 56 punti da Rossi e a 47 da Lorenzo. Con 8 gare ancora in calendario, a partire dal Gran Premio di Brno in Repubblica Ceca del 16 agosto, la rimonta del campione in carica sembra molto difficile ma tutt’altro che impossibile.

Se qualcuno avesse dei dubbi sulle qualità del 22enne spagnolo, basti ricordare i 10 Gran Premi consecutivi vinti in apertura del mondiale dello scorso anno, quando Marquez ha portato a casa alla fine della stagione 13 gare su 18.

Quest’anno, però, per la gioia dei fan della MotoGP finora è stata tutta un’altra storia, grazie alle prestazioni sensazionali della Yamaha e allo stato di grazia dell’eterno Rossi e del ‘Martillo’ Lorenzo, che a Indianapolis hanno limitato i danni salendo entrambi sul podio.

La prossima sfida tra i tre tenori del motociclismo sarà appunto a Brno nel prossimo weekend, un circuito che non è tra i preferiti di Marquez, come lui stesso ha ammesso (anche se ha vinto a Brno nel 2013). Si tratta però di una pista che ha visto la Honda primeggiare nelle ultime quattro stagioni, un tracciato in cui Lorenzo non si impone dal 2010 e Valentino addirittura dal 2009 (può però vantare 5 successi in Repubblica Ceca).

In casa Yamaha la fiducia rimane alta, vista la classifica, ma è evidente che un’altra affermazione di Marquez potrebbe mettere sotto pressione il duo di testa. Come andrà a finire? Comunque vada, ci sarà da divertirsi.

Superbike, Rea assapora il titolo

Molto diversa è la situazione in Superbike, l’altra classe regina del motociclismo. Johnny Rea, in sella alla sua Kawasaki, è ormai ad un passo dal titolo iridato che insegue da sette anni.

Dopo aver fallito di un soffio l’impresa in gara 2 a Sepang, beffato sul traguardo da Chaz Davies, il 28enne nordirlandese deve ora conquistare appena 6 punti nel prossimo appuntamento di Jerez de la Frontera il 20 settembre. Rea, che anche in Italia è diventato un idolo dei fan del motociclismo per lo stile di guida arrembante e spettacolare, assapora un trionfo strameritato.

Lo dimostrano i 452 punti in classifica (contro i 308 di Davies e i 295 di Sykes) frutto di una stagione irripetibile, dominata fin dal primo semaforo in Australia: l’impressionante ruolino di marcia di Rea parla di 20 podi su altrettante gare, con 12 successi.

A Sepang è anche andato in scena l’entusiasmante ritorno in pista di Max Biaggi, che a 44 anni suonati ha deciso di scrivere un’altra pagina della storia del motociclismo. Presentatosi ai nastri di partenza in Malesia con la sua Aprilia, il due volte campione della Superbike ha stupito ancora una volta conquistando il podio in gara 1 nonostante una spalla e una caviglia malconcie. La caduta in gara 2 non toglie nulla alla grande impresa di Biaggi, che ha mostrato la solita classe e il consueto coraggio.

In ogni caso, i prossimi appuntamenti di Jerez, Magny-Cours e Doha promettono spettacolo, con Davies e Sykes a contendersi la piazza d’onore del mondiale. Purtroppo non ci sarà il 25enne pilota romano Davide Giugliano, in sella alla Ducati, che dopo la frattura a una vertebra rimediata a Laguna Seca ha dovuto chiudere anzitempo la sua stagione.

Dopo i 3 podi di quest’anno in sole 10 gare (9 podi totali in carriera in Superbike), nel 2016 Giugliano spera di avere maggiore fortuna nell’inseguimento della prima vittoria nel mondiale Superbike.